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Fondamenti scientifici e scelte di design

Questo documento descrive le fonti scientifiche e i principi che hanno orientato alcune scelte di progettazione di AfaSys. Le evidenze citate riguardano metodi e contesti diversi dal prodotto: non rappresentano una validazione clinica di AfaSys né una prova della sua efficacia.

AfaSys non è un dispositivo medico ai sensi del Reg. (UE) 2017/745. Non formula diagnosi, non prende decisioni sulla salute, non sostituisce il medico, il logopedista o il percorso professionale.

1. Dosaggio e frequenza della pratica

Per offrire indicazioni orientative sul ritmo di pratica, AfaSys prende in considerazione alcuni riferimenti della letteratura sulla terapia del linguaggio dopo ictus:

Parametro studiatoRiferimento nella letteratura clinicaFonte
Frequenza della logopedia≥4 giorni alla settimanaLinee guida ESO (2025)
Intensità della logopedia≥3 ore alla settimanaLinee guida ESO (2025)
Dosaggio complessivo della logopedia≥20 oreLinee guida ESO (2025)
Pratica computerizzata autogestita28 ore medie in 6 mesi nel gruppo sperimentalePalmer et al. (2019)

Questi valori descrivono interventi logopedici studiati e non costituiscono una prescrizione per l'uso di AfaSys. L'app non forza un ritmo unico: registra sul dispositivo durata, frequenza e tempo cumulativo delle sessioni, mostra le 20 ore come traguardo informativo e propone suggerimenti prudenti, sempre modificabili o ignorabili in base a fatica, preferenze e indicazioni dei professionisti. Il piano settimanale predefinito di AfaSys, 4-5 sessioni da 25-30 minuti, è una scelta di progettazione per un ritmo sostenibile a casa: corrisponde a circa 1,5-2,5 ore a settimana, meno delle intensità di logopedia indicate sopra, e non deriva da queste fonti.

2. Denominazione e recupero lessicale

L'esercizio di denominazione è il nucleo di AfaSys. Questa scelta è coerente con la letteratura sul recupero lessicale e con uno dei maggiori trial sulla pratica linguistica computerizzata:

Big CACTUS Trial

Palmer, R., Dimairo, M., Cooper, C., et al. (2019). Self-managed, computerised speech and language therapy for patients with chronic aphasia post-stroke compared with usual care or attention control (Big CACTUS). The Lancet Neurology, 18(9), 821-833.

Trial randomizzato controllato di Fase III, con 278 partecipanti e 21 centri nel Regno Unito. La pratica linguistica computerizzata autogestita, aggiunta alle cure abituali, ha migliorato la denominazione delle parole personalmente rilevanti esercitate. Il gruppo sperimentale ha completato in media 28 ore di pratica autonoma in 6 mesi. Il trial non ha invece rilevato un miglioramento significativo della conversazione: i risultati non dimostrano un trasferimento automatico alla comunicazione quotidiana e non costituiscono una validazione di AfaSys.

Revisione Cochrane e linee guida sul dosaggio

Brady, M.C., et al. (2016). Speech and language therapy for aphasia following stroke. Cochrane Database of Systematic Reviews.

La revisione Cochrane supporta il ruolo della terapia del linguaggio dopo ictus. Le linee guida ESO 2025 descrivono più direttamente i riferimenti su dosaggio, intensità e frequenza della logopedia. AfaSys li usa esclusivamente come contesto informativo per aiutare l'utente a osservare la propria continuità di pratica.

3. Analisi Semantica (SFA)

L'esercizio di Analisi Semantica in AfaSys riprende una struttura ispirata agli approcci di Semantic Feature Analysis descritti in letteratura:

Boyle, M. (2010). Semantic feature analysis treatment for aphasic word retrieval impairments: What's in a name? Topics in Stroke Rehabilitation, 17(6), 411-422. DOI: 10.1310/tsr1706-411.

Gli approcci SFA guidano l'esplorazione di caratteristiche semantiche associate a una parola prima di tentare la denominazione. AfaSys propone queste 6 dimensioni:

L'intento progettuale è favorire l'attivazione di più associazioni semantiche prima del recupero della parola. Gli studi sugli approcci SFA riportano risultati variabili sul trasferimento a parole non esercitate; tale trasferimento non è stato dimostrato per AfaSys.

4. Aiuti progressivi

AfaSys utilizza un sistema di aiuti graduati, dal meno al più intrusivo, coerente con la letteratura sulla facilitazione del recupero lessicale:

L'ordine e l'attivazione degli aiuti dipendono da regole interne basate sul profilo d'uso e sulle sessioni registrate localmente. Le tre bande di supporto (lieve, medio, elevato) servono solo a regolare il carico degli esercizi: non sono standardizzate e non misurano la gravità dell'afasia.

5. Linee guida internazionali

European Stroke Organisation — Aphasia Rehabilitation Guideline (ESO, 2025)

Brady, M.C., Mills, C., Øra, H.P., et al. (2025). European Stroke Organisation (ESO) guideline on aphasia rehabilitation. European Stroke Journal. DOI: 10.1177/23969873241311025

La linea guida ESO 2025 sull'afasia, coordinata da Marian C. Brady, raccomanda almeno 20 ore complessive di logopedia sulla base di evidenze di qualità bassa. Suggerisce inoltre intensità e frequenza più alte (almeno 3 ore a settimana su almeno 4 giorni, vedi §1), interventi personalizzati e l'uso appropriato di modalità digitali o di gruppo, anche per integrare il percorso professionale. Queste raccomandazioni riguardano la logopedia: citarle come riferimento non equivale ad attribuire ad AfaSys lo stesso ruolo o gli stessi risultati.

WHO — Digital Interventions (2019)

World Health Organization. Recommendations on Digital Interventions for Health System Strengthening. Ginevra, 2019.

La linea guida valuta benefici, rischi, accettabilità, fattibilità ed equità degli interventi digitali per il rafforzamento dei sistemi sanitari e precisa che il digitale non sostituisce sistemi sanitari funzionanti. Per AfaSys il richiamo è un principio generale di progettazione: favorire accesso semplice e uso locale quando possibile, non dimostrare efficacia clinica.

Telepratica per l'afasia — selezione e implementazione (2024)

Tibus, E.O., Weatherill, M., & Rodriguez, A.D. (2024). Optimizing Telepractice Selection and Implementation for Persons with Aphasia. International Journal of Telerehabilitation, 16(1), e6604. DOI: 10.5195/ijt.2024.6604

Lo studio introduce il Participant Technology Questionnaire (PTQ) e il Virtual-Appropriate Decision Approach (VADA), strumenti sviluppati per considerare persona, tecnologia e contesto nella telepratica. L'onboarding di AfaSys presta attenzione ad alcuni fattori pratici simili, come autonomia, supporto disponibile e modalità di accesso, ma non somministra, replica o valida PTQ e VADA e non costituisce un servizio di telepratica.

6. Strumenti clinici di riferimento

AfaSys non implementa, replica o sostituisce strumenti diagnostici clinici. La letteratura sull'afasia utilizza batterie standardizzate per valutare dimensioni che possono avere nomi simili ad alcune attività presenti nell'app. AfaSys non ne riproduce item, procedure di somministrazione, punteggi o norme.

Strumento clinicoDistinzione rispetto ad AfaSys
WAB-R (Western Aphasia Battery)È una valutazione standardizzata. AfaSys registra soltanto risposte e aiuti nelle proprie attività, senza calcolare indici WAB-R.
BDAE-3 (Boston Diagnostic Aphasia Examination)È un esame clinico. Le tre bande di supporto di AfaSys derivano da regole interne non standardizzate, non dalla BDAE-3.
CADL-3 (Communication Activities of Daily Living)Valuta clinicamente la comunicazione quotidiana. Gli scenari di AfaSys sono semplici attività di pratica, non item CADL-3.
AAT (Aachen Aphasia Test)È una batteria standardizzata. La progressione degli esercizi di AfaSys non corrisponde allo staging o ai punteggi AAT.

Il profilo interno usa informazioni inserite dall'utente e dati delle sessioni locali per organizzare il carico in tre bande: supporto lieve, supporto medio, supporto elevato. È una funzione di personalizzazione dell'interfaccia, non una valutazione clinica, un punteggio di gravità o una classificazione diagnostica.

7. Corpus lessicale

Il corpus CoLFIS (Corpus e Lessico di Frequenza dell'Italiano Scritto) è una delle fonti usate per orientare la selezione degli stimoli. Comprende oltre 3 milioni di parole ed è stato sviluppato da un gruppo di lavoro coordinato da Pier Marco Bertinetto (Scuola Normale Superiore di Pisa), Cristina Burani (ISTC-CNR), Alessandro Laudanna (Università di Salerno) e Lucia Marconi (ILC-CNR). È pubblicamente consultabile tramite l'interfaccia EsploraCoLFIS, ospitata dal Laboratorio di Linguistica della Scuola Normale Superiore.

I criteri di selezione privilegiano: alta frequenza d'uso, lunghezza moderata, concretezza semantica, rappresentabilità visiva e familiarità nella vita quotidiana italiana.

Il corpus di AfaSys è selezionato e revisionato editorialmente, ma non è un insieme di stimoli normato o validato clinicamente. In particolare, accordo di denominazione e familiarità sono proprietà statistiche che richiedono raccolta dati su persone; le verifiche interne e visive non sostituiscono tale validazione.

8. Architettura e privacy

AfaSys è una Progressive Web App (PWA) progettata secondo un approccio local-first:

La connessione è necessaria per il primo caricamento, gli aggiornamenti e alcune funzioni, tra cui acquisto, verifica e ripristino dell'abbonamento, servizi delle piattaforme, statistiche aggregate di visita tramite Umami e download di risorse vocali opzionali. Il diario di pratica resta locale. I dettagli sui servizi esterni e sui dati trattati sono descritti nella Privacy Policy.

9. Accessibilità (riferimento WCAG 2.2 AA)

AfaSys è progettato per essere utilizzato da persone con afasia, anziani e caregiver, una popolazione che può presentare difficoltà cognitive, linguistiche, motorie o visive. L'accessibilità dell'interfaccia è parte integrante del valore d'uso dello strumento.

Il riferimento attuale per orientare la progettazione sono le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2 livello AA, pubblicate dal World Wide Web Consortium (W3C). Si tratta di un obiettivo di progettazione, non di una certificazione di conformità. Le soluzioni implementate includono:

Il W3C raccomanda di usare la versione più recente delle WCAG quando si progettano o aggiornano servizi web. AfaSys verifica l'accessibilità in modo progressivo; questa pagina non costituisce una dichiarazione formale di conformità.

10. Scelte di perimetro

Alcuni approcci citati nella letteratura sull'afasia non sono stati implementati in AfaSys. Si tratta di scelte intenzionali:

ApproccioMotivo dell'esclusione
MIT (Melodic Intonation Therapy)Un'implementazione fedele richiederebbe componenti melodiche, ritmo, tapping motorio e modalità di guida che non rientrano nel perimetro dell'app
CIAT (Constraint-Induced Aphasia Therapy)L'intensità e la limitazione intenzionale delle strategie compensatorie proprie dell'approccio non sono compatibili con l'uso autonomo e accessibile previsto da AfaSys

11. Bibliografia